un amore di Viola

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giovedì, 14 febbraio 2008
San Valentino!

i miei primi biscotti decorati per S. Valentino...BUON SAN VALENTINO A TUTTI!!!

E per una volta smettiamola con questa storia degli esseri umani pensanti, veterani della zitellaggine del cuore,  asprigni e malevoli contro le smielature della vita... siamo più fragili, più consapevoli che come tutti gli esseri viventi, anche noi abbiamo bisogno d'amore...

                            

                                       con amore: Violaviola




 p.s.: San Valentino si festeggia in questa giornata in onore del prete romano martirizzato nel 270 ai tempi di Claudio II il Gotico.  Patrono dei fidanzati, viene invocato per guarire dall'epilessia e contro i dolori di ventre...


 

Postato da: violaviola a 14:06 | pensieri sparsi, amore, cucina, lavori, amici e amiche, valentineday | link | commenti (14)

domenica, 10 febbraio 2008
C'era una volta....

c'era una volta...Me





E’ domenica pomeriggio, è tardi o forse presto ancora, per fare tante cose o per tante altre. Prendo il blog di Dorino e leggo qua e là, poi svengo nella stanchezza influenzale di questi giorni e mi sistemo sotto le coperte vicino a una manina oggi non più febbricitante, e chiudo gli occhi. Gli altri non esistono in questo preciso momento. E penso a quanto vorrei stare sola per quattro giorni nella casera dello zio Oreste…per scrivere, riposare i sensi, e magari fare il pane nel forno a legna…

Alle volte così cominciano i sogni. Si affievolisce la realtà e pensi alle emozioni che ti danno un pezzo di pane e una manciata di noci mentre li guardi e mentre li mangi toccandoli entrambi con le mani o annusandoli a fondo con sacralità. Mio padre mi diceva sempre che il pane è sacro. Non ci giocare, non sprecarlo. Se cade a terra raccoglilo con devozione, nettalo e bacialo e riponilo con cura perché molti non ne hanno.

Aggancio subito un riferimento felice ai “cari momenti di povertà” vissuti insieme ad alcuni veri compagni di viaggio, oggi dispersi, ormai lontani. Era quel tagliare il pane per tutti, su in montagna, quel rompere le noci con le mani, o sulla tavola dopo cena vicino al fuoco, facendo un baccano tremendo, disturbando i sensi, interrompendo la quiete del monte, del bosco stupito di noi e di quel poco che serviva per rendere le persone assolutamente felici. Forse eravamo più vicini a te Signore, che sentivamo quella Felicità assoluta dentro, quella che fa sparire ogni cosa ? Quella che ti rende di diamante, coraggioso come non mai, avido di amore e ricco di ogni speranza?Quel sentire così diverso il pane stesso, mangiarlo lassù non è la stessa cosa che mangiarlo seduti in cucina da soli. O forse si, e noi siamo così distratti che non capiamo più nulla? Non udiamo ancora lo spirito di quelle spighe mature che cantavano con noi negli zaini, nelle bisacce, mentre i muscoli si tendevano, caldi, verso la meta?

E quanto buono diventa quel pane magari abbracciato alla ricotta ancora calda, là in casera, dove il pastore ti guarda con sospetto e ride di te perché non sa quanto tu, topo di città, lo ami e gli porti invidia…

Fare il pane è una cosa che dovrebbero saper fare tutti. E’ la vita stessa. Il respiro, l’alito della Terra…

Credo che il pane debba essere mangiato insieme ad altri, condiviso, spezzato in più parti conservandone le briciole per i nostri amici in volo, così che  l’aroma si spanda ovunque…

Magari un giorno riuscirò a fare un pane tondo e dorato anche per lui, che se lo mangerà in cima a qualche montagna, là dove io non riuscirò più ad andare...





                  Viò.

Postato da: violaviola a 17:44 | | link | commenti (3)

lunedì, 04 febbraio 2008
Quattro febbraio 2002...

Torta di  compleanno by TaMi



Che mal di pancia... da un paio di giorni. Forse perchè i ricordi non svaniscono con il tempo. Almeno quelli che mischiano il bellissimo e il bruttissimo. La torta fatta di eccessi opposti non si dimentica più. Son sapori indelebili. Sono passaggi continui di pensieri intricatii che non scioglieranno più i loro intrecci. E così oggi compi sei anni. Sei piccoli anni, così grandi e così teneri. Sei la peste di sempre. E te lo dico perchè tu poi possa comprendere che alle volte i grandi pensano da grandi, è per questo che sono così lontani da te.  Che ti posso augurare che tu non abbia di già? Una grande serenità, un gran sorriso sempre, di quelli che sciolgono il cuore, qualcuno che ti stia vicino e che ti ami per tutta la tua vita. Che la tua vita, lunga o breve che sia, possa essere sempre benedetta dalla Sua Luce, possa sempre tu essere onesto e corretto, equilibrato e sensibile.  E che il tuo peluche preferito si asciughi il "più prestissimo" possibile.

Ti voglio bene tanto pulciotto mio!

                                                                      Mamma

Postato da: violaviola a 10:04 | | link | commenti (6)