un amore di Viola

emozioni e sensazioni...

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Partecipo al Concorso di Emozioni 2005 indetto da Manuale di Mari

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domenica, 20 gennaio 2008
L'Università La Sapienza....

- Allora come è andata all'Università?
- Niente da fare pà... respinto!


- Respinto??... ma come respinto!!!

- Lo sapevooo... dovevi studiare di più. Il liceo classico da solo non era sufficiente!
- No pà, non è per quello...


- Allora sono i tuoi capelli... rasta non basta!
- No pà, neanche i capelli...

- Allora  è la tua iscrizione a Rifondazione Comunista, lo sapevo... sei troppo estremista.
- Nemmeno quello, anzi erano contenti...


- Ma allora cosa? AAAH! Ecco!... le tue manifestazioni contro la polizia! l'avevo detto io... slogans sì, sanpietrini no...creano guai... la polizia poi si vendica...
- no, neppure gli scontri con la pula... sembravano entusiasti


- ma allora le canne...il viaggio a Cuba...
- no, pà... no pà!


- i tatuaggi di Mao e Lenin
- quelli li han voluti vedere...


- i tuoi piercing... la skoda rosso cccp
- ho avuto i complimenti per la skoda...


- ma allora cosaaaa... non sarai mica diventato un fascista!
- Ma noo... è che mi hanno beccato domenica

                       .... che
andavo a MESSA!

il Cipputi di TAmi




 

 

Postato da: violaviola a 11:30 | immagini, pensieri sparsi, squola | link | commenti

giovedì, 10 gennaio 2008
Cara Calliope....

cantami o diva...



"Cantami o Diva del Pelide Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei..."

E sei lì che la ripeti a memoria, anima mia, seduta sul tappeto in camera, con il libro a terra, un dito in bocca e l'altra mano impegnata a far ripetizioni di ginnastica con i pesi di tuo padre. Perchè lui non sa, ma così non ti prenderà più in giro quando scii, che sei una pappamolla...

Sei più tosta di me. Moolto più tosta. Quando qualcosa desta il tuo interesse non c'è fatica che tenga.

Tu  che a nove anni impari la metrica dei poemi epici che io in seconda liceo imparavo a tradurre e di cui non ho il più vago ricordo... ma è così bello ripassare negli scatoloni della propria memoria e trovarvi ancora qualcosa!

Mi domando se ci sia qualcuno dietro a queste follie dell'insegnamento moderno. In quarta elementare studiavo le formiche, gli uomini primitivi e gli Egiziani, che tanto mi hanno fatto sognare dentro e fuori le loro piramidi...Tu studi Omero, e t'incanti se ti leggo i versi ormai tanto famosi tra i vecchi della mia età, come dici tu. Ma allora è dunque uno sbaglio parlarti di Orfeo ed Euridice? E quali limiti ha, la tua mente, nell'ascoltare Orlando mentre impazzito scorazza pei boschi, o di Artù le gesta, e narrarti la vita di San Francesco, di Giovanna d'ARco o di Prodi (per fare un esempio...)? Quando ho cercato di parlarti della vita civile, del suo ordinamento, del parlamento e di come vanno le cose, ancor prima che iniziassi, mi hai detto che vorresti i soldi di Berlusconi e la grazia della Fracci.

Ma siamo sicuri che hai proprio nove anni?

Tua mamma, quella del gruppo dei Bambini Sperduti....

Violav.

Postato da: violaviola a 18:10 | pedagogia delletà evolutiva | link | commenti (2)

martedì, 08 gennaio 2008
presenze

Spring will be...



Lo sapevo che saresti arrivato  qui prima o poi, era questione di tempo.

Tempo che non ho mai avuto per te che non lo hai avuto per me.

Vedi, le cose potevano andare diversamente, magari avresti scoperto di me "cose belle" oltre al termos di scemenze...o forse io avrei scoperto di te "cose che voi umani...".

Fatto sta che non è accaduto. Ma non per colpa mia. Ne sono quasi sicura. Ma forse sopravvaluto la mia capacità di aggredire le corazze altrui, o forse sono solo stanca di fare quello che fo da una vita. Leggere negli altri per trovare una giustificazione alle loro parole non dette, alla loro amicizia che marcisce sul nascere. O peggio. Al loro disinteresse.

Che non si possa avere una relazione con tutti è davvero un peccato. Relazionarsi nel senso osmotico della parola, sarebbe una figata, un qualcosa che impedirebbe il compiersi di tante brutture.

Scrivo a braccio, me ne dispiace. Vorrei donarti qualcosa di me, ma ti lascio invece i versi di Alda Merini.

Ti abbraccio lo stesso. Violav. 



Non ho quiete



Non ho quiete, non ho pianto leggero,


non ho quella dischiusa meraviglia

che chiama fiore, non ho tempo

di decifrare gli aridi messaggi

del mio tempo dannato, mi arridosso

al mio muro di futile speranza,

arrossendo se mai tu mi perdoni. 

Postato da: violaviola a 17:51 | | link | commenti (3)