un amore di Viola

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martedì, 18 dicembre 2007
Preghiera davanti al Presepe....





Ave Maria…

Così dolce, così pura, illuminata da piccole luci eteree

Così lontana e vicina, così statica e irrefrenabile, così immediatamente visibile nel Presepio…

 

- Maaammaaa…non trovo le calzeee, c’è Gabri che mi da i calciii…

- Noo non è verooo (pianto irrefrenabile) è stata leii…

 




Ave Maria,

che guardi Giuseppe con la dolcezza del miele e l’Amore di Dio

quell’Amore che trapela dal tuo Santo Sposo verso il Creatore e verso di Te…

 

- Ma insomma vi volete vestire si o noo???

- Facciamo tardi, Insomma è la solita storia ogni giorno, non cambiate mai, sempre imbronciati, arrabbiati, sempre col muso… Gabri lavati la faccia… Meri muoviti a pettinarti….

 


Ave Maria,

grazie di aver accettato il Dono Grande di Dio, Tu piccola creatura semplice che ci insegni il più grande ed unico modo di accogliere la Luce, donando per prima, Te stessa

 

- Ma insommaa ti ho detto di non toccare che questi sono mieiii…

- Non è vero, la nonna li ha comprati per me, sono mieiiii….

 


Ave Maria

Al di sopra di ogni istante, di ogni incertezza, di ogni dolore, insegnami ad essere madre come tu sei stata, come lo sei ancora, per tutti noi.

 

- Saremo bravi, mammina, vedrai, non farò più arrabbiare papà…

- Voi siete importanti più di ogni gioco per noi….

 

 

Amen.



(V. )

Postato da: violaviola a 21:42 | pensieri sparsi, amore | link | commenti (9)

giovedì, 13 dicembre 2007
E' un Altro Natale....

Ninna nanna Caro Gesù, Mio caro carissimo Gesù Bambino…dormi ancora un po’ nella tua culla…

 

questa è la mia lettera di Natale, ed è la prima forse, che ti sussurro dopo tanti e tanti anni trascorsi a pensare alle lettere degli altri, della mia famiglia di prima e di quella che Tu hai voluto donarmi dopo. Oggi non sono solo una figlia, sono anche una mamma…

Lo sai, in questi anni ho fatto di tutto perché il Tuo Natale fosse un giorno speciale, ma non sempre ci sono riuscita, non sempre vi era la meraviglia e la gioia nelle mie famiglie, non sempre c’è stato qualcosa da condividere, un dono improvviso da costruire con fatica e gioia per poi vedere il sorriso sul volto di chi lo riceveva. Ci sono stati momenti di grande dolore, di stanchezza grave, di distacchi e di malattie. E questo alle volte, ci ha affaticati e molto durante il cammino…

Spesso il Tuo Natale era come un giorno qualunque, con più impegni, con più lavoro e fatica, con più preparativi, e con meno cuore…e non vedevo l’ora che finissero presto tutte le feste! Quante volte lo abbiamo pensato, Signore, perdendo il senso della Tua Nascita….

 

Ninna nanna piccolino… un angelo rosa ti porge una rosa… un angelo color del cielo di ricopre con un velo….

 

Ma ora, avanti con gli anni, rivorrei il Mio Natale, per favore, quello in cui si è felici per il fatto che si è insieme, per il fatto che non siamo soli, mai. Perché TU sei presente tra noi. TU ci doni la TUA presenza! E allora è Natale quando c’è anche solo un sorriso sincero…

 

Ninna nanna Gesù mio…

 

Non so dire quanto mi manchi il mio papà che so essere con Te, e le tante altre persone care che “sono andate avanti”, ma forse per questo vorrei che i miei figli si stringessero forte al petto il loro papà. Che c’è, c’è sempre, che li accudisce, che li segue ogni giorno e li ama così profondamente da togliere il respiro…che darebbe davvero la sua vita per loro! Questo papà che ogni giorno da quando sono nati, li veste la mattina, li pettina con cura e prepara loro la colazione quando la loro mamma scivola dal letto presto per andare a lavorare, che li porta a scuola, che prepara loro la cena e poi lava i piatti, che li fa pregare prima di addormentarsi, anche se era una cosa nuova anche per lui… che si sveglia di scatto se sente un rumore che proviene dalla loro camera….Questo papà che sa parlare di Barbie e pettinare la nostra ballerina per lo spettacolo, che sa tutto dei Gormiti e che ogni sera prepara il calendario dell’Avvento, che non fa gesti eclatanti per dichiarare il suo amore, ma piccole azioni quotidiane su cui si può contare e che è il nostro eroe di ogni giorno… che tu ben conosci!

Vorrei il Mio Natale per dire loro che non servono giochi e regali e vestiti nuovi o altro. Vorrei che i miei figli imparassero che non c’è nulla di nulla che possa sostituire l’amore vivo di Gesù, presente nei loro piccoli grandi cuori quando abbracciano i loro cari, con quel trasporto che solo loro conoscono…con quella luce di verità negli occhi che Don Michele è riuscito a scorgere…perché loro vogliono la nostra presenza, le nostre parole, il nostro tempo e il nostro cuore… non altro!

Vorrei davvero che i miei bambini crescessero capaci di guardare oltre alle carte colorate, ai fiocchi, o alla tavola addobbata per la festa. Oltre alle luci sull’albero, che sembrano magiche: la vera magia sta nei nostri cuori che son capaci di farci fare qualsiasi cosa per Amore!

Vorrei che sentissero quanto gigantesca è la forza che Maria ha ricevuto in dono da Dio, quanta Disponibilità e Santità dal volto di Giuseppe, quanta Luce e Vita emana dal Presepio il Tuo piccolo viso riccioluto, adagiato nella paglia… Quanto Amore viene da quelle statuine in mezzo al muschio. E allora prendiamo per mano i nostri bimbi – grandi e piccoli – e guardiamo insieme quei volti pieni di gioiosa felicità…anche l’ubriaco, sempre presente, esprime la certezza in Te, Signore, che la Vita vera verrà, che in questo viaggio che si prolunga nel tempo, sapremo farci carico dei dolori e delle gioie, delle incertezze e delle speranze, del bene e del male, insomma di ogni cosa che incontreremo, e la tratteremo con un Tuo Dono, Signore, nell’attesa di ritornare insieme a Te.

E’ un Tempo Speciale, questo. Farò di tutto per non sprecarlo, per essere migliore, per amarTi ancora di più…

Amen, Così Sia.

Postato da: violaviola a 11:03 | pensieri sparsi | link | commenti (5)