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Cara Dori, scusa il caratterone da cecata ma son senza gli occhiali e pure nel buio così indovino quel che scrivo... Un confessore mi ha consigliato tre cose: trovati un padre spirituale che ti faccia da guida per il resto che ti rimane, non restare mai da sola se puoi, ma circondati di persone che ti amano, cerca di trovare qualche momento per te stessa davanti al Santissimo ogni giorno, per meditare e pregare. Cristina di Meri e Gabri
Non so se è la serata giusta, questa, però mi piacerebbe tanto dirti ciò che rumoreggia nel mio cuore, quel che non fa dormire, che agita, che alle volte sopraffà pure il mio poco buon senso.
Ho scoperto di essere spezzabile come un pezzo di carta già bruciata. e questo non mi piace affatto.
Io che avevo studiato i filosofi greci che inneggiavano all'equilibrio, al tutto e al nulla, alla lotta suprema per il bene degli altri, alla ricerca dell'uomo o del bambino o del guardiano, o che ne so.
A dirti il vero mi sentivo molto forte, inamovibile, imbattibile, eppure con i miei figli se n'è andata via una parte della mia forza. che siano figli di Sansone invece che del Tami? no no ma nooo...
Ho perduto pure i capelli.
L'altra sera smanettando su internet ho visitato il sito di Madre Teresa ed ho letto le sue regole. Ho letto anche quelle dei missionari laici del suo ordine. Cavoli quanto tempo ho perso, quanto tempo che Dio mi ha regalato e io l'ho perso così inutilmente così spavaldamente senza neppure pensarci un attimo senza neppure che il minimo pizzicore mi sfiorasse la mente. Lui mi dirà: Beh, che ne hai fatto del tempo che ti ho dato? Forza, fammi vedere il raccolto. E io, più fetente che mai, più speranzosa, più pietosa che mai gli aprirò le mani e gli farò vedere il nulla. Perchè tutto ciò che ho fatto si è dissolto come sabbia asciutta tra le dita delle mani. Tu sapevi che c' era, ne eri convinta, ne tastavi tutta la materialità. e invece era polvere. inutile inutilissima polvere.
Mi sento persa.
ah, si di menticavo: ti voglio davvero bene come se tu fossi mia sorella.
per cui non lamentarti se questo amore fraterno mi porterà a scriverti ancora... magari fra un secolo!
ai posteri l'ardua sentenza. E' come voler preparare un dolce senza averne gli ingredienti, senza un piatto su cui poggiarlo, senza bocca per mangiarlo. Che lo prepari a fare...
Scusate se alle volte dimentico le maiuscole. Ma il discorso non era questo. dopo un "buona sera a tutti" un "scusate la lontananza! " ecc ecc... volevo in verità ritornare al discorso di sta mattina col mio ufficio. ho detto che se avessi avuto il cancro o fatto 13 al superenalotto (ma non si fa piu il tredici no?) avrei comunque lasciato in entrambi i casi il posto di lavoro e mi sarei esercitata finalmente nella difficile arte di dire quello che effettivamente si pensa. cioè che IO penso.
Non ce l'ho mai fatta, mai. per paura, per pudore, per vigliaccheria, per tolleranza o per paura di ferire, perchè alle volte so come si sta dall'altra parte quando ti sbattono in faccia i tuoi difetti e le tue mancanze, o perchè alle volte è meglio tacere...o andarsene. Ma è sempre per il bene di qualcuno "altro" da te.
invece vorrei avere tanta padronanza delle mie emozioni da poter diventare l'oratore per eccellenza, il difensore degli afflitti da stress lavorativo, insomma abbasso i Piter Minus di tutti gli uffici, viva Hermione, viva pure il Professor PIton e quelli come il puffo inventore....Harry Potter mi sta sullo stomaco: troppo perfettino.
E' così caro ALb, mi tocca fra poco comunicare in sanscrito per poter mantenere integra la prerogativa di questo blog, tra gli infiltrati del mio ufficio che lo hanno scoperto vi sono anche quelli che amo a cui l'ho detto personalmente.
Ma diventa sempre più una necessità. come la corsa intorno all'aeroporto delle 17.30.
Dato che son sicura che non vi ho fatto capire nulla, cerchiamo di leggere almeno il blog di Massimiliano Frassi su Cosmin.
mI fa pensare che fra poco i miei figli invece che due saranno cinque.
proprio come ho sempre sognato.
Tra una maledizione per quelli dell'Ufficio (ormai è un'entità astratta e inafferrabile) e un pensiero ai bambini del nostro piccolo mondo oltre a quei due che stanno ronfando nella stanza vicino, vi mando un abbraccio di quelli stratosferici, perchè infondo e nemmeno tanto in fondo, mi siete davvero mancati.
Violaviola